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OK, anche stavolta vi racconterò una storia, se vi è piaciuta la precedente di Nora ed Alex MAI GIUDICARE LE RAGAZZE DAI LORO VESTITI, oggi vi racconterò la storia di un uomo che trovò un aquilotto.

 

 

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Un giorno un uomo, trovò un aquilotto, lo portò a casa e lo mise nel pollaio dove imparò presto a beccare il mangime delle galline ed a comportarsi come loro. Un giorno un naturalista, che si trovò a passare di là, chiese come mai un’aquila, la regina degli uccelli, vivesse nel pollaio a vivere con le galline.

“Perché l’ho nutrita con il mangime delle galline, le ho insegnato ad essere una galline e non ha imparato a volare!” replicò il proprietario;

“si comporta come una gallina e dunque non è più un’aquila.”

“Tuttavia, insistette il naturalista, POSSIEDE ancora il cuore di un’aquila e può certamente imparare a volare!”.

Dopo averne parlato a lungo, i due si trovarono d’accordo nel voler scoprire se ciò era possibile. Il naturalista prese con delicatezze l’aquila fra le braccia e le disse:

“Tu appartieni al cielo, non alla terra. Spiega le ali e vola”.

Ma l’aquila si sentiva piuttosto confusa. Non sapeva bene chi era e, vedendo le galline che beccavano il mangime, saltò giù e si unì a loro. Per niente scoraggiato, il naturalista tornò il giorno dopo a riprendere l’aquila, la portò sul tetto della casa e la incitò di nuovo dicendo:

“ Tu sei un’aquila. Apri le ali e vola “.

Ma l’aquila aveva paura di questo nuovo se stesso che non conosceva il mondo; ancora una volta saltò giù e andò a beccare il mangime. Il terzo giorno il naturalista si alzò di buon’ora, andò a prendere l’aquila e la portò in cima ad una montagna. Lì sollevò in alto la regina degli uccelli e cercò di incoraggiarla dicendo:

“ Sei un’aquila, appartieni al cielo e alla terra, apri ora le tue ali e vola”.

L’aquila si guardò intorno, guardò in giù verso il pollaio, guardò in su verso il cielo, l’aquila incominciò a tremare ed apri le ali, infine, con un grido trionfante, spiccò il volo verso il cielo.

 

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Amici ed amiche! Ci sono state persone che per nascita, cultura o frequentazione ci hanno fatto pensare come a delle galline (senza togliere nulla alla specie animale) ed ancora credono effettivamente di appartenere alle galline. INVECE NOI SIAMO AQUILE.

Conosci i tuoi valori ? Conosci i tuoi limiti ? Conosci le tue passioni ?

Le galline sono lì, invitanti e pronte ad accoglierti, però quando ne fai  parte, paghi qualche pesante tributo, a loro infatti non viene “consegnata” solo la tua unicità ma in parte anche il caro e amato cervello, in particolare il tuo libero arbitrio e capacità decisionale, è necessaria una scelta consapevole e coraggiosa che ti consenta di essere onesto e seguire ciò che desideri, comportandoti in modo da essere in linea con i tuoi valori e con le tue passioni.

Per questo, carissimi che mi seguite, non accontentiamoci più di razzolare il becchime che altri ci tirano, TROVIAMO il nostro STYLE, LA NOSTRA ISPIRAZIONE PROFONDA per essere veramente noi stessi, PLEASE BE NAKED/EAGLE.

Tizi Prade.

 

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