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” We Should All Be Feminists ” Dior.

Tante sono state le t-shirt di protesta viste sulle passerelle nelle ultime stagioni tipo  “People Are People “- “We Are All Human Beings” – “Feminist AF”  e slogan come “Revolution Has No Borders” – “I Am an Immigrant” e “The Future Is Female.”

 

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Il nuovo direttore creativo Dior Maria Grazia Chiuri la scorsa stagione al suo debutto ha fatto sfilare una maglietta bianca con scritto “We Should All Be Feminists” una dichiarazione tempestiva non solo per il movimento femminista ma anche per il nuovo ruolo di madam Chiuri come il primo designer femminile a prendere le redini della maison Dior. E dopo aver fatto scalpore sulla pista, non è una sorpresa che la t-shirt stia ora facendolo anche nella vita reale.

La T-Shirt di Dior si è fatta notare al pubblico a marzo a Los Angeles, indossata da Natalie Portman con il suo pancione. Poco dopo, Rihanna ha posato su Instagram a seguito della sua partecipazione alla Marcia delle donne a New York.

 

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Graficamente DIOR fa riferimento ad un saggio del 2014 dello scrittore Nigeriano Chimamanda Ngozi Adichie,        ” We Should All Be Feminists ” ed una parte delle vendite sarà devoluta alla Fondazione Clara Lionel (CLF) di Rihanna , il gruppo fondato nel 2012 che sostiene  programmi per la salute e l’ emergenza nelle zone povere di tutto il mondo.

 

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Come di solito avviene ci sono un sacco di polemiche sull’iniziativa ma andiamo oltre, saranno in vendita al dettaglio per una somma di $ 700 in tutte le boutique Dior del mondo e su Dior.com  dal 15 maggio 2017, così come da Saks.com dal 14-28 marzo 2017.

 
By Tizi Prade.